FILM – “Capricorn One”: un’ombra sull’Apollo 11

capricorn one

Scheda Film
Genere: Thriller
Durata: 123 minuti
Regia: Peter Hyams
Cast: Elliot Gould, James Brolin, Brenda Vaccaro, Sam Waterstone, O.J Simpson
Uscita in USA: 2 Giugno 1978

(realizzato dalla ITC Entertainment, per conto della Warner Bros)

Trama

 

Tre astronauti americani, Charles Brubaker, Peter Willis e John Walker, stanno per effettuare una delle più difficili missioni spaziali mai tentate fino ad ora: il viaggio su Marte. Tutto è pronto a Houston ma, poco prima del lancio, la NASA si accorge di un guasto nell’alimentazione difficilmente riparabile e che, in ogni caso, renderebbe molto pericolosa per gli umani la missione programmata. L’attesa spasmodica dell’opinione pubblica non può ormai rimanere delusa e, pertanto, rimandare la partenza sarebbe molto dannoso in termini economici e, soprattutto, di immagine per gli USA. Per non causare danni irreparabili in termini di credibilità all’Amministrazione americana, la NASA decide di mettere in scena una grande simulazione che inganni la gente e faccia credere che il pianeta rosso è stato raggiunto realmente dagli astronauti: per ottenere questo effetto viene creata una colossale ambientazione cinematografica e la missione scientifica si trasforma in breve in una fiction. I protagonisti della missione mancata si trasformano quindi, loro malgrado e sotto minaccia, da valorosi astronauti a comparse cinematografiche.

Inizia il conto alla rovescia, che prosegue fino alla fine sotto gli occhi ignari del vicepresidente degli Stati Uniti e della folla di spettatori. Ma un attimo prima della partenza, nonostante la massiccia presenza dei media, testimoni oculari sul luogo dell’evento, i tre vengono fatti sbarcare segretamente ed in tutta fretta dalla navicella spaziale e vengono condotti in una base militare, dove li attende una riproduzione fedele del suolo di Marte. Qui effettuano, in diretta mondiale, il finto sbarco sul pianeta: tutto avviene in gran segreto e addirittura ne’ i familiari degli astronauti ne’ i tecnici della sala di controllo sanno ciò che nella realtà sta avvenendo. Il falso storico è confezionato!

Purtroppo, però, la simulazione fallisce: il razzo accusa un problema tecnico allo scudo termico e si disintegra in diretta TV. L’ente spaziale, pur di non far scoprire il suo meschino trucco, prende la terribile ed ancora più immorale decisione di uccidere i protagonisti che, per l’opinione pubblica, erano ormai periti nel disastroso incidente e mai più avrebbero potuto ripresentarsi all’onore del mondo: i tre, da attori indispensabili per la riuscita della messinscena divengono, involontariamente, gli scomodi testimoni di una colossale truffa! Gli astronauti però, intuiti i piani della NASA, tentano la fuga, utilizzando il jet che li aveva portati nella base militare nel deserto: ma, sfortuna nella sfortuna, finiscono il carburante ed effettuano un atterraggio di fortuna. A causa di ciò, due di loro vengono catturati ed uccisi, mentre Charles riuscirà fortunosamente a salvarsi. Infatti un cinico e determinato giornalista, Robert Caulfield, indagando a fondo e scoprendo l’inganno che era stato perpetrato, va in suo aiuto e lo salva. I due appariranno infine ed a sorpresa nel bel mezzo dei funerali di Stato dei tre eroi nazionali periti per l’onore della Patria, tra le più alte cariche degli USA, i giornalisti e gli attoniti familiari.

Commento

 

capricorn one bis

Il film ricrea, in modo sapiente, lo scenario del complotto governativo, all’epoca molte sentito dall’opinione pubblica americana per le polemiche e le reazioni suscitate dal libro “Non siamo mai andati sulla luna” che, pubblicato nel 1975, metteva in dubbio che la missione Apollo 11 avesse mai toccato il suolo lunare.

Il prodotto cinematografico mi pare ben realizzato (anche in riferimento all’epoca in cui è stato confezionato) e si lascia vedere ancora oggi molto volentieri perché mai risulta noioso. La cospirazione ed il timore di non sapere mai esattamente quale sia la vera verità sono oltretutto anche temi diventati molto attuali, soprattutto dopo le stragi dell’11 Settembre 2001.

Capricorn One è il prodotto perfetto per tutti coloro, e siamo tanti, che molte volte dubitano sulle verità ufficiali, ritenendo che la bugia di stato abbia sempre una spiegazione e celi ad arte la verità dei peggiori malaffari che uniscono indissolubilmente la cosa pubblica e l’interesse privato.

A mio avviso risulta quindi un lavoro molto interessante, ancor più se consideriamo che, tecnologicamente, gli anni settanta (anche nella stessa avanguardistica America), non avevano ancora scoperto l’attuale tecnologia cinematografica che, per pellicole di questo tipo, si basa ormai totalmente sulla esasperazione della computer grafica, rendendo in molte occasioni i film fantascientifici dei nostri tempi aridi e stereotipati,  simili tra loro, e nei quali  manca totalmente quella vena poetico-nostalgica che si assapora nella visione di Capricorn One.

Il cast vede una scelta felice degli attori e addirittura O. J. Simpson, indimenticato campione di football americano, indossa i panni dell’astronauta di colore, Walker.

Diviso strutturalmente in due parti distinte, un primo tempo dove domina la fantascienza ed un secondo dove il film si trasforma in poliziesco, a tratti anche spassoso ed ironico, esso pare lo stesso ben equilibrato ed esalta il soggetto in quegli anni coraggioso ed originale.

Nonostante, come detto, tecnicamente la pellicola possa dimostrare i segni dell’ età, ritengo che il fascino di una fotografia così poco appariscente e gli effetti speciali primordiali, uniti alla prevedibilità un po’ ingenua delle scene, ne consenta una piacevolissima e rilassante visione, … con un po’ di sana nostalgia! capricorn one tris

Se è vero che le grandi pellicole sono, molte volte, quelle di un tempo, sarebbe bene ogni tanto, prima di correre al cinema per vedere l’ultima novità, metter su un DVD di questo genere e godersi la serata.

ML

7 pensieri su “FILM – “Capricorn One”: un’ombra sull’Apollo 11

  1. che grandissimo film!
    Un’ unica pecca per me, il finale. Si chiude con “lui e lei vissero felici e contenti”, quando invece ci interesserebbe sapere altro.
    Le scene sul set del finto marte sono incredibili, gran film

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